Vivo ad Oslo da anni anche se, per lavoro, ho sempre viaggiato tantissimo. In questo 2020 disgraziato però mi sono ritrovata ferma, non solo con il lavoro ma anche con la vita privata... è stato difficilissimo da accettare. Accettare che non hai più un lavoro che hai creato in decenni di viaggi e studio è stata dura ma molto peggio accettare di non potersi muovere, non poter viaggiare, dover modificare quella vita fatta di “via, prendiamo un areo”... Viaggiare per riabbracciare la famiglia e gli amici, viaggiare per rivedere le mie belle città e per conoscerne di nuove, viaggiare per soddisfare una curiosità che non si placa mai. Poi, dopo mesi, ho scoperto il significato di resilienza. Una novità per me ma che, spero, mi aiuti ad aspettare il ritorno alla mia vita, quella che mi ero scelta. Per fortuna però ci sono i mezzi che ci permettono, seppur lontani, di vedere i nostri cari: chiamate via WhatsApp video con i nipoti, chiamate via Skype con mia mamma (anche se a volte le vedo sol...
Per chi vive il nord ogni giorno, l’alternarsi delle stagioni non è un semplice passaggio ma un cambiamento che non lascia indifferenti, o almeno non lascia indifferenti tutti coloro che hanno trascorso parte della loro vita altrove e poi, per amore o solamente per necessità, si sono trasferiti quassù. Ricordo che quando vivevo in Italia, il passaggio da una stagione all’altra non interferiva particolarmente con lo svolgersi delle azioni abituali, era un passaggio scandito dai ritmi del quotidiano, da una serie di incombenze e dall’avvicinarsi o meno ad un certo tipo di festività. Le cose per me qui sono molto diverse. I ritmi sono fortunatamente molto rilassati, uno dei tanti motivi che mi fanno preferire questo paese ad altri, ma è la percezione che cambia e l’umore in rapporto ad essa. Oslo ha molti volti, e per una piccola capitale ai margini dell’Europa è già una grande risorsa, tuttavia questi volti sembrano a volte così diversi da darti l’impressione di vivere in citt...