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Le stagioni di Oslo

Per chi vive il nord ogni giorno, l’alternarsi delle stagioni non è un semplice passaggio ma un cambiamento che non lascia indifferenti, o almeno non lascia indifferenti tutti coloro che hanno trascorso parte della loro vita altrove e poi, per amore o solamente per necessità, si sono trasferiti quassù. Ricordo che quando vivevo in Italia, il passaggio da una stagione all’altra non interferiva particolarmente con lo svolgersi delle azioni abituali, era un passaggio scandito dai ritmi del quotidiano, da una serie di incombenze e dall’avvicinarsi o meno ad un certo tipo di festività. Le cose per me qui sono molto diverse.   I ritmi sono fortunatamente molto rilassati, uno dei tanti motivi che mi fanno preferire questo paese ad altri, ma è la percezione che cambia e l’umore in rapporto ad essa. Oslo ha molti volti, e per una piccola capitale ai margini dell’Europa è già una grande risorsa, tuttavia questi volti sembrano a volte così diversi da darti l’impressione di vivere in citt...

Heia Vålerenga!

  Dopo così tanti anni ad Oslo, se ti piace camminare, il centro della città lo conosci più o meno tutto. Eppure c’è sempre qualcosa di nuovo... o qualcosa di vecchio che ti fa piacere riscoprire. Domenica scorsa, armata di scarpe da tennis, pantalone comodo e zainetto con capienti borsoni di plastica, sono partita alla volta di quella che doveva essere la raccolta di ciliegie del secolo. E’ bastato tempo di vedere i ciliegi di cui il mio amico Massimo mi aveva tanto parlato e capire che qualcosa non andava: a parte che si trattava di alberi in giardini privati - sono ormai passati anni da quando andavo a rub... ehm... prelevare ciliegie - quelle foglie non mi convincevano. Il tempo di assaggiar la prima e ho capito che non mi sbagliavo: rosse sì, ma agre come un limone acerbo. Massimo non ci voleva credere, così ne abbiamo praticamente assaggiata una per albero beccandoci anche un urlo da un proprietario. Chissà che risate si è fatto quando ha visto la mia espressione dopo aver as...

Sai babbo, qui a sciare ci si va in metropolitana...

Sono una donna che da bambina non è mai andata a sciare. Amavo la neve ma, purtroppo, non abitavo in montagna o vicino a stazioni sciistiche. C'era la settimana bianca che veniva organizzata ogni anno dal Cral dell'Enel con gradi agevolazioni ma io non ero figlia di un dipendente: mio babbo faceva il fornaio e non poteva pensare di mantenere due figlie in settimana bianca. Sono quindi cresciuta senza mai imparare a sciare.  La mia prima volta sugli sci è stata quando ero oramai già all'Università, troppo grande per imparare con facilità. Avevo un moroso che amava fare la settimana bianca e, lavorando, avevo i miei soldini da poter spendere per andare in montagna. Avevo comprato una tuta da sci gialla che pareva sciasse da sola da quanto era bella! Peccato che così non fosse... e la mia prima volta si è trasformata in un incubo. Il primo giorno ho preso il maestro con il gruppo e non ho fatto grandi progressi. Allora, per il giorno seguente, ho prenotato una lezi...

Golden picks

Lofoten are wonderful islands and the light here is always the great protagonist. After the long polar night,  the sun touch again the top of the mountains: a romantic and warm golden kiss

Ice natural sculpltures

Something I like to do during the wintertime, is stroll around discovering the beautiful sculptures made by the ice itself. It's incredible what nature can do! I really would like to improve taking pictures because what I find around me is so special, something to remember, to share. What you  really  need it is just to be curious, to  always  stay turned looking around you for a wonderful, natural show